Cancellazione dei dati e recupero delle informazioni digitali nel 2025: cosa si può recuperare davvero?

(Una guida chiara, definitiva e scientificamente fondata)

di Domenico Moretta – Criminalista, Esperto in Digital Forensics


Introduzione: un tema pieno di equivoci

Quando si parla di “recuperare dati cancellati”, la percezione comune è che:

  • tutto sia recuperabile,

  • la tecnologia possa “resuscitare” qualunque cosa,

  • un esperto possa trovare sempre “quel messaggio cancellato”.

La realtà, nel 2025, è molto più complessa e dipende da che tipo di dispositivo stiamo analizzando, come sono stati cancellati i dati, quando, e qual è la tecnologia sottostante.

L’obiettivo di questo articolo è fare finalmente chiarezza:

Cancellare non significa sempre eliminare. Ma in molti casi significa eliminare davvero.
E non esistono magie: esistono sistemi, limiti tecnici e margini di recupero oggettivi.

Cosa significa davvero “cancellare” un dato

La cancellazione NON è un’operazione unica.

Esistono tre modi completamente diversi in cui un sistema può “cancellare” un dato:

1. Cancellazione logica

L’utente elimina un file o un messaggio.
Il contenuto resta nella memoria, ma il riferimento viene rimosso.

💡 Recuperabilità: alta (solo su HDD e alcuni Android datati).

2. Cancellazione fisica

Il contenuto viene realmente sovrascritto o azzerato.

💡 Recuperabilità: bassissima o nulla.

3. Cancellazione crittografica

Il file è cifrato. Eliminando la chiave di cifratura, il dato diventa matematicamente irrecuperabile.

💡 Recuperabilità: impossibile senza la chiave.

Recupero dati da COMPUTER (HDD e SSD)

🟦 3.1 HDD (Hard Disk magnetici)

È la tecnologia più “recuperabile”.

Quando un utente cancella un file:

  • il sistema elimina solo il puntatore al file,

  • i settori su disco restano intatti,

  • il contenuto fisico è presente finché non sovrascritto.

💡 Recuperabilità 2025: molto alta
con strumenti come:

  • Magnet Axiom

  • Belkasoft X
  • X-Ways

  • FTK

  • carving avanzato

  • analisi dell’MFT

  • shadow copies

È possibile recuperare file, immagini, video e documenti anche molto vecchi.

🟦 3.2 SSD (dischi a stato solido)

Gli SSD moderni sono una rivoluzione anche nella forensics.

Quando si cancella un file:

  • il sistema operativo invia un comando TRIM,

  • il controller dell’SSD segna i blocchi come “da eliminare”,

  • il “garbage collector” li azzera in autonomia,

  • spesso dopo pochi secondi.

💡 Recuperabilità 2025: molto bassa
→ Il TRIM elimina fisicamente i dati.
→ Anche il carving trova celle vuote.
→ Il wear-leveling impedisce sovrascrittura controllata.

Conclusione:

Su SSD moderni è difficile recuperare dati cancellati, specialmente dopo alcune ore/giorni.

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Recupero dati da SMARTPHONE (Android e iPhone)

🟩 4.1 Android

Android utilizza memorie:

  • UFS

  • eMMC

e file system:

  • EXT4

  • F2FS

  • A/B partitions

Quando un messaggio viene cancellato:

  • il database SQLite della app marca il record come eliminato,

  • la struttura della tabella resta finché non avviene “vacuum” o pulizia interna,

  • la NAND riceve il TRIM sui blocchi non più usati.

💡 Recuperabilità messaggi (WhatsApp/SMS) nel 2025:

  • immediata → possibile

  • a distanza di tempo → molto difficile

  • dopo reset → quasi impossibile

  • su dispositivi cifrati → dipende dalla chiave / stato del device

🟥 4.2 iPhone (iOS)

iOS usa APFS + cifratura hardware.

Quando un messaggio viene cancellato:

  • il record viene marcato come “deleted”,

  • APFS usa copy-on-write, che frammenta la storia,

  • la protezione hardware fa sì che i blocchi vengano rapidamente riutilizzati.

💡 Recuperabilità nel 2025:
→ estremamente bassa
→ molto meglio puntare su iCloud, non sul device

Il mito del “recupero dei messaggi cancellati”

È fondamentale fare una distinzione:

✔ 1. Recuperare messaggi cancellati dal telefono

→ su iPhone: difficilissimo
→ su Android con TRIM: difficile
→ su Android vecchi: possibile
→ tramite estrazioni physical: variabile

✔ 2. Recuperare messaggi cancellati dal cloud

→ spesso possibile

Esempi:

  • WhatsApp conserva backup cifrati su Google Drive/iCloud

  • Telegram conserva tutto sul cloud

  • Facebook Messenger conserva storico remoto

  • Gmail conserva cestino e archivi IMAP

💡 Nella maggior parte dei casi, la sorgente cloud è più ricca del dispositivo.

Cosa è realmente recuperabile nel 2025

ALTAMENTE recuperabile

  • file cancellati su HDD

  • documenti ancora in MFT

  • shadow copies (Windows)

  • partizioni non formattate

  • file temporanei

  • cache di sistema

  • database corrotti ma non sovrascritti

POSSIBILMENTE recuperabile

  • messaggistica Android recente

  • file non sovrascritti su SSD “vecchi”

  • dati mobili da WhatsApp (se backup locale presente)

  • dati SQLite non vacuizzati

  • file in app third-party

DIFFICILMENTE recuperabile

  • messaggi cancellati su iPhone

  • messaggi cancellati su Android con TRIM attivo

  • file cancellati da SSD moderni

  • dati dopo factory reset

  • dati dopo secure erase o wipe certificato

IRRECUPERABILE (2025)

  • contenuti dopo secure erase hardware

  • dati crittografati senza chiave

  • dati cancellati da APFS con snapshot rimossi

  • celle SSD TRIMmate e azzerate

  • database SQLite compressi dopo VACUUM

Perché alcune aziende promettono l’impossibile?

Marketing.


Spesso usano espressioni come:

  • “Recupero garantito al 100%”

  • “Tiriamo fuori qualsiasi dato anche dopo formattazione”

  • “Recuperiamo messaggi cancellati da qualsiasi smartphone”

La realtà tecnica è questa:

Esiste una differenza enorme tra cancellazione logica e cancellazione fisica.
E senza conoscere il dispositivo, la tecnologia e il contesto, nessun recupero può essere garantito.

Le domande chiave da porre prima di valutare la recuperabilità

Quando si deve stabilire se un dato cancellato può essere recuperato, è necessario raccogliere alcune informazioni preliminari fondamentali.
Queste domande orientano la valutazione tecnica e definiscono i margini di recuperabilità.

1. Che tipo di dispositivo è?

  • HDD

  • SSD

  • Smartphone Android

  • iPhone

  • Tablet

  • Memoria esterna (USB/SD)

2. Quale applicazione o servizio contiene i dati?

  • WhatsApp, Telegram, SMS

  • Email

  • Foto e video

  • Documenti

  • App specifiche (social, note, archiviazione)

3. Quando è avvenuta la cancellazione?

Il tempo è un fattore decisivo:
maggiore è l’intervallo, minore è la recuperabilità (soprattutto su SSD e smartphone).

4. Il dispositivo è stato utilizzato dopo la cancellazione?

L’uso successivo produce scritture che possono sovrascrivere i dati cancellati.

5. Il dispositivo è cifrato?

La cifratura hardware di smartphone e SSD può rendere il recupero:

  • complesso,

  • oppure matematicamente impossibile se le chiavi sono perse.

6. Esistono backup?

  • Cloud (Google Drive, iCloud)

  • Backup locali

  • Export precedenti

  • Sincronizzazioni automatiche

  • Copie su altri dispositivi

Spesso la fonte più utile non è il dispositivo, ma il cloud.

7. È stato effettuato un ripristino / reset di fabbrica?

Il factory reset:

  • su Android può limitare fortemente la recuperabilità,

  • su iOS quasi sempre distrugge la maggior parte delle evidenze,
    per via della cifratura hardware dei dati.

8. Sono state reinstallate app o ripristinati sistemi?

La reinstallazione di app come WhatsApp, Telegram, Facebook o dei sistemi operativi:

  • crea nuovi database,

  • invalida i precedenti,

  • può sovrascrivere blocchi fondamentali.

“La valutazione della recuperabilità dei dati non può essere fatta in astratto.
Dipende dal dispositivo, dal tipo di dato, dal tempo trascorso, dalle tecnologie di memorizzazione e dalla presenza di backup.
Solo una raccolta preliminare accurata delle informazioni consente una risposta tecnicamente fondata.”

Conclusione: la verità definitiva sulla cancellazione e sul recupero dati nel 2025

“Il recupero dei dati non è magia.
È scienza, è tecnica, è conoscenza profonda delle memorie moderne.
Su HDD la cancellazione è logica e i dati sono spesso recuperabili.
Su SSD e smartphone la cancellazione è fisica (TRIM) e il recupero diventa complesso o impossibile.
La messaggistica cancellata non sempre è riportabile in vita: dipende dal tipo di app, dal dispositivo, dalla cifratura e dal cloud.
Il consulente forense serio non promette miracoli: spiega cosa è tecnicamente possibile e cosa no, valutando ogni caso con metodo e rigore.”

✒️ Nota sull’autore

Domenico Moretta è criminalista forense, consulente tecnico specializzato in digital forensics, audio forense e trascrizioni giuridiche. Esperto in Diritto della Società Digitale. Autore di volumi divulgativi e professionali, affianca all’attività peritale un percorso di formazione universitaria in diritto della società digitale.
Con il progetto www.acquisizioneprovedigitali.it, promuove una cultura integrata tra scienze forensi e tutela dei diritti nell’ambiente digitale.

*Nota di trasparenza*: parte di questo contenuto è stato redatto con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale, secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2022/2065 (AI Act). Il contenuto è stato supervisionato e approvato da un professionista forense.